Assisi La Città di San Francesco

BREVI CENNI STORICO - GEOGRAFICI

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E' adagiata lungo uno sperone del monte Subasio, in posizione dominante la valle Umbra nel tratto solcato dai fiumi Chiascio e Topino.

Antico centro umbro, in età romana fu un florido municipio; nel Medioevo fece parte del ducato longobardo di Spoleto, poi nel XII secolo divenne libero comune di parte ghibellina in continua lotta con Perugia; nel Duecento la città, ribellatasi all'imperatore, si dette alla Chiesa e visse un periodo di prosperità. Nel secolo successivo subì il dominio di varie signorie, passando infine stabilmente al papato nella seconda meta del Quattrocento. San Francesco, nato ad Assisi nel 1181 (o 1182) e morto nel 1226, visse nel periodo in cui fioriva la civilta comunale.

ITINERARIO

La porta S. Francesco è l'accesso principale alla città, che conserva quasi intatto l'antico aspetto medievale cd e tuttora cinta lungo il perimetro di quasi 5 km dalle mura urbane con otto porte.

La piazza Inferiore di S Francesco è circondata da un basso porticato costruito tra il XV e il XVI secolo per ospitare i pellegrini. Su di essa dominano l'imponente mole della basilica e l'alto campanile (1239): vi si aprono l'ingresso della chiesa inferiore, di fronte a cui prospettano l’oratorio di S. Bernardino da Siena, quattrocentesco, e l'accesso al sacro convento, completato nel 1239 e in seguito ampliato.

La basilica di S. Francesco è uno dei più famosi santuari del mondo cristiano. La costruzione, promossa e probabilmente progettata da frate Ella, eletto da san Francesco vicario dell'ordine, ebbe inizio nel 1228 e fu consacrata nel 1253. La basilica comprende l'austera chiesa inferiore e la luminosa chiesa superiore.

Nella chiesa Inferiore il doppio portale della fine del XII secolo immette nell'interno a una navata, divisa in cinque campate da basse arcate, con le cappelle aperte da archi ogivali. Fra queste ultime e notevole la cappella di S. Caterina con Scene della vita della santa, affrescate da Andrea da Bologna (1368). La navata accoglie affreschi del Maestro di S. Francesco (Storie di Cristo e Storie di S. Francesco); I'incoronazione di Maria e di scuola giottesca. Nella sottostante cripta e conservato il corpo di san Francesco. La cappella di S. Martino è decorata da raffinati affreschi di Simone Martini (1322-26) con Santi e storie della vita di S Martino, ed è illuminata da tre vetrate. Le pareti e la volta del transetto destro sono coperte da affreschi con Storie di Cristo e di S. Francesco, opera di Giotto e seguaci, ad eccezione della mirabile Madonna con Bambino, angeli e S. Francesco, uno dei capolavori del Cimabue (la figura del santo e considerata il suo ritratto più fedele), e di Cinque santi, fra cui la dolcissima immagine ritenuta di santa Chiara, attribuiti a Simone Martini.

La cappella di S. Nicola conserva affreschi (storie di S.Nicola) eseguiti da seguaci di Giotto e una tomba gotica cosmatesca.

Altri affreschi giotteschi, di carattere allegorico, sono nel presbiterio; nel transetto sinistro le Scene della Passione sono di Pietro Lorenzetti, che qui ha dipinto alcuni suoi capolavori, come la grande Crocifissione la straordinaria Madonna Col Bambino e I'SS. Francesco e Giovanni, la Discesa dalla Croce. di altissima intensità drammatica, e la Deposizione nel sepolcro; inoltre, dello stesso autore, Madonna coi Bambino e santi nella cappella di S. Giovanni Battista.

La chiesa superiore, ad una navata, presenta il transetto e l'abside ornati da affreschi del Cimabue, in parte rovinati. Il coro ligneo con 102 stalli intarsiati risale alla fine del XV secolo. Le Scene dell'Antico e dei Nuovo Testamento della navata sono attribuite a diversi artisti, fra cui Duccio di Buoninsegna e Giotto. l 28 affreschi con la Vita di S Francesco furono dipinti da Giotto a partire dal 1296.

La facciata della chiesa che da sulla piazza Superiore di S. Francesco, si presenta in semplici forme gotiche.

La via S. Francesco dalla basilica sale verso il centro abitato, affiancata da pittoreschi edifici medievali e da qualche palazzo barocco, tra cui la duecentesca tasa dei Maestri Comacini e il palazzo Vallemanni dove ha sede la biblioteca comunale. Di fronte e l’oratorio dei Pellegrini con affreschi del XV secolo; piu avanti il portico del Monte Frumentario , del 1267, e la fonte Olivera , del XVI secolo. Dal seminario si perviene alla cripta della chiesa di S. Nicolò dove è allestito il museo civico, che raccoglie materiale etrusco e romano. L'antico foro possiede resti di costruzioni romane.

La piazza del Comune, situata sull'area sovrastante il foro, è il centro della città. Vi si affacciano il duecentesco palazzo del Capitano del Popolo con l'alta torre del Popolo e il tempio dl Minerva, di età augustea. Di fronte e il palazzo dei Priori, che ospita la pinacoteca comunale ricca di affreschi staccati di scuola umbro-giottesca e umbro-senese del Trecento e dei secoli seguenti.

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