Lago Trasimeno sulle traccie della ninfa Agilla

BREVI CENNI STORICO - GEOGRAFICI

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Il Trasimeno, con una superficie di 128 km, è il quarto lago italiano. Poichè privo di emissari naturali, vide un tentativo di regolamentazione delle acque da parte del Romani, che scavarono un primo emissario artificiale a cui ne fu aggiunto un secondo alla fine dell’ 'Ottocento. Sulle rive del lago si affacciano per tre lati colline coperte di ulivi con alcuni centri e dalle sue acque, ricchissime di pesce, sorgono tre isolette I'Isola Polvese, la pl0 grande, che e stata di recente attrezzata a parco pubblico e dov'è stata istituita una zona per il ripopolamento di uccelli acquatici, I'Isola Maggiore, che è l'unica ad essere abitata, e l'Isola Minore.

CASTIGLIONE DEL LAGO

Principale centro del comprensorio del Trasimeno, sorge su un verde promontorio presso le rive occidentali del lago.

Abitata dagli Etruschi e poi dai Romani, nel Medioevo fu contesa fra Perugia, Firenze e lo Stato Pontificio; nel Settecento passò definitivamente alla Chiesa.

II palazzo ducale si eleva nella piazza principale dell'abitato. Nell'interno conserva uno dei più pregevoli cicli di affreschi tardo rinascimentali dell'Umbria.

II castello, che sorge in posizione panoramica sulla sommità del colle, è un'interessante rocca, edificata in epoca medievale, che presenta mura merlate poligonali ben conservate, quattro torri e un mastio.

Altri monumenti interessanti della cittadina sono: la chiesa della Maddalena, in corso Matteotti con facciata neoclassica, che conserva una Madonna con Bambino e santi, attribuita ad Eusebio da San Giorgio (XVI secolo); la barocca chiesa di S. Domenico, in piazza C. Caporali, con pregevole soffitto settecentesco.

Escursioni: Panicale (13 km) è un caratteristico centro,di origine medievale che conserva l'aspetto tipico dell'epoca, con tratti di mura e porte. Nella chiesa di S. Sebastiano sono due affreschi del Perugino: il notissimo Martirio di S. Sebastiano (1505), dietro l'altare maggiore, e l'incoronazione dl Maria. A Panicale si lavorano merletti e si eseguono ricami di antica tradizione artigianale.

CITTA' DELLA PIEVE

E situata in bella posizione nella zona collinare del comprensorio del Trasimeno, a dominio della valle del torrente Chiani. Insediamento etrusco e poi romano, nel Medioevo ebbe il nome di Castrum plebls e raggiunse una certa notorietà nel Duecento. Implicata in seguito nelle lotte tra diverse signorie, nel XIV secolo venne infine assoggettata dalla Chiesa. E nota per aver dato i natali al pittore Pietro Vannucci detto il Perugino (circa 1450-1523), primo maestro di Raffaello, e ad Antonio Pomarancio (XVI secolo).

II duomo, edificato nel XII secolo e ricostruito nel XVI e XVII, sorge nella piazza centrale dell'abitato. Della primitiva chiesa romanica conserva tracce nella facciata e nell'abside: il campanile e romanico-gotico. Nell'interno, a una navata, sono una pala con Madonna, Bambino e santi (1521) e due notevoli opere del Perugino: Madonna col Bambino e santi del 1514 e Battesimo di Gesù. Nel catino dell'abside e visibile un affresco con l'Eterno e angeli di Nicolo Pomarancio (XVI secolo).

Nella piazza, presso il duomo, si erge l'alta torre del Pubblico (35 m), costruita in diversi periodi, e vi si affaccia inoltre l'imponente palazzo Mazzuoli, già della Corgna, del XVI secolo. Nella chiesa di S. Maria dei Bianchi, già oratorio dei Disciplinati, si conserva un pregevole affresco con l'Epifania del Perugino (1504).

La rocca, costruita nel XIV secolo, a pianta quadrata con mastio e torri angolari, è tristemente famosa perche qui, per ordine di Cesare Borgia (il Valentino), vennero strangolati nel 1503 il duca di Gravina e Paolo Orsini, colpevoli di alto tradimento.

La chiesa di S. Francesco, ora santuario della Madonna di Fatima, è un edificio originario del XIII secolo con facciata in cotto, che ha nell'interno una Madonna e santi di D. Alfani e una Pentecoste di N. Pomarancio. Presso il santuario sorge l'oratorio di S. Bartolomeo, nel cui interno è notevole un grande affresco con Crocifissione e santi, interessante opera di scuola senese (XIV secolo).

Nella chiesa di S. Antonio Abate, dei primi del Cinquecento, e visibile, sull'altare maggiore, un affresco staccato con S Antonio e santi del Perugino. Dal vicino parapetto si gode uno splendido panorama sulla valle del Chiani.

Fuori della cinta muraria medievale, Presso l'ospedale, è la chiesa gotica di S. Maria dei Servi, nel cui interno seicentesco si trova un altro affresco staccato del Perugino, raffigurante una Deposizione (1517).

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