Orvieto La Città sulla Rupe

BREVI CENNI STORICO - GEOGRAFICI

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E’ posta sull'alto di una caratteristica rupe di tufo dominante la valle del fiume. Antico insediamento protostorico, fu città etrusca di notevole importanza, da molti identificata con Volsinii fiorente tra il VI e il III secolo a.C. Decaduta in epoca romana, risorse nel Medioevo (Urbs Vetus) e raggiunse una grande prosperità come comune, implicato in guerre di predominio, ripetutamente assoggettato dalla Chiesa.

ITINERARIO

Piazza del Duomo e dominata dalla splendida mole del duomo; a destra si affaccia il duecentesco palazzo Soliano, possente costruzione che ospita il museo dell'opera del duomo; di fronte al duomo sorge il palazzo Faina, sede del museo civico. Sempre nella piazza, sulla destra, si eleva il duecentesco palazzo papale, sede del museo archeologico nazionale.

II duomo è  uno dei capolavori dell'architettura gotica italiana, costruito fra il 1290 e il 1330. La mirabile facciata. disegnata dal Maitani e terminata nel XVI secolo, ricca di sculture e splendente di mosaici, e divisa verticalmente da quattro pilastri terminanti in guglie. In basso si aprono tre portali cuspidati. Una loggetta ad archi divide orizzontalmente la facciata ornata in alto da un ricchissimo rosone a doppio giro di Andrea Orcagna (XIV secolo) e coronata da tre cuspidi. l piloni fra i portali sono ricoperti da finissimi bassorilievi marmorei. Dai fianchi del duomo, interamente ricoperti da fasce di pietra bianca e nera, sporgono le absidi di cinque cappelle semicircolari per parte e si aprono portali ogivali. Nell'interno, a pianta basilicale, le tre navate sono rivestite a fasce bicolori, con archi e tetto a capriate dai caratteri romanici con transetto e abside con volte a crociera gotici. Innumerevoli le opere d'arte, fra cui si ricordano soltanto gli affreschi di Gentile da Fabriano, Ugolino di Prete Ilario e Luca Signorelli (questi ultimi dedicati al Giudizio universale), le sculture, gli altari, il coro intarsiato trecentesco, la vetrata, le cancellate, le opere di oreficeria, fra cui il reliquiario del Corporale (1338).

II museo dell'opera del duomo, e allestito nel grande salone di palazzo Soliano. Raccoglie affreschi staccati, dipinti, sculture, oggetti vari e arredi sacri. Tra le opere esposte di grande interesse sono: Madonna col Bambino e santi (1321) di Simone Martini, un Autoritratto del Signorelli. una terracotta robbiana con Angelo annunciante; due statue di Andrea Pisano; il reliquiario di S. Savino di Ugolino di Vieri e Viva di Lando. La sezione archeologica del museo espone reperti funerari provenienti dalle necropoli etrusche della zona.

II museo civico Faina presenta una interessante raccolta di materiale etrusco e greco tra cui bronzi, vasi, preziosi lavori di oreficeria e un noto sarcofago etrusco (fine IV secolo).
La chiesa di S. Francesco, edificio del XIII secolo ma rifatto, conserva la facciata con tre portali ogivali e due piccoli rosoni.

La chiesa romanica di S. Lorenzo de Arari (XIII secolo) possiede un campanile a vela e portale del Quattrocento. L'interno basilicale a tre navate e decorato da affreschi trecenteschi.

II palazzo comunale, fu rifatto nel Cinquecento su una precedente costruzione medievale, di cui si vedono i resti sul retro e nell'interno.

La chiesa di S. Andrea, edificata su un antico edificio paleocristiano tra l'XI e il XII secolo, fu completata nel Trecento. A destra si alza il campanile a pianta dodecagonale con bifore e merli; lungo il lato sinistro è addossato un portico su colonne. L'interno è a tre navate scandite da antiche colonne di granito.

La chiesa romanica di S. Giovenale, rimaneggiata nel Duecento, con un massiccio campanile, presenta l'interno a tre navate, di cui la mediana a travature scoperte.

Su corso Cavour si affacciano il cinquecentesco palazzo Gualterio e la torre del Moro, medievale, alta 42 metri, con portale in pietra nera. II palazzo del popolo, imponente edificio romanico-gotico, fu costruito tra il XII e il XIII secolo con scalinata esterna e possenti arcate al pianterreno.

L'attuale chiesa di S. Domenico è costituita dal transetto e dalla parte absidale dell'originario palazzo duecentesco. All'interno il monumento del cardinale De Braye e di Arnolfo di Cambio.

La rocca, o fortezza, fu costruita nel 1364 attualmente e in gran parte trasformata in giardino pubblico.

Nei pressi vi sono i ruderi di un tempio etrusco detto tempio del Belvedere, del V secolo a.C., e li noto pozzo di S. Patrizio.II pozzo di S. Patrizio, famoso per la sua originale struttura, fu costruito su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane. E’ formato da una canna cilindrica profonda 62 metri e larga 13, in cui si aprono 72 finestre, e intorno alla quale si sviluppano due scale elicoidali, sovrapposte e indipendenti, di 248 gradini, che raggiungono il fondo del pozzo.

La necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo, a circa 1 km, sorge al piedi della rupe orvietana (a nord), e insieme alla necropoli di Cannitella, a sud, fu in uso già dal VI secolo a.c. Le tombe a camera, costruite in blocchi di tufo, affiancano i lati delle strade e sono contrassegnate dal nome del defunto; all'interno sono stati rinvenuti interessanti corredi funerari.

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