Perugia La Città del Cioccolato

BREVI CENNI STORICO - GEOGRAFICI

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Centro culturale di notevole rilievo e capoluogo provinciale e regionale dell'Umbria. Per la straordinaria ricchezza del suo patrimonio artistico, la città è meta turistica di grande interesse, ma non mancano le attivita commerciali, artigianali e industriali.

Antichissimo insediamento umbro in una zona già frequentata nel neolitico, fu nel periodo etrusco una fiorente lucumonia; in epoca romana si chiamò Perusia. Tra l' XI e il XIV secolo fu libero comune. Dilaniata da lotte civili e assoggettata da vari signori tra cui Braccio Fortebraccio da Montone e la famiglia Baglioni, nel 1540 cadde sotto il dominio della Chiesa.

PRIMO ITINERARIO

Sulla piazza IV Novembre, la più importante della città, sorgono i monumenti più significativi la cattedrale di S. Lorenzo, la quattrocentesca loggia di Braccio Fortebraccio , il palazzo dei Priori e la fontana Maggiore.

La cattedrale è un edificio gotico costruito tra il 1345 e il 1490; nel fianco sinistro si apre un portale di G. Alessi (1568) affiancato da una statua bronzea di Giulio III di V. Danti, il più grande scultore umbro del Cinquecento. Tra le opere più importanti dell'interno segnaliamo la Deposizione del Baroccio (1569), sull'altare della cappella di S. Bernardino; Madonna delle Grazie, dipinto di G. di Paolo (terzo pilastro destro); coro ligneo di G. da Maiano e D. del Tasso (abside). Nel museo del duomo sono esposti una Pietà, dipinto di B. Caporali (1486), e una tavola con Madonna in trono e santi di L. Signorelli.

La fontana maggiore è  una delle fontane duecentesche più famose d' ltalia, opera del perugino Fra Berignate: i rilievi delle ventiquattro facce della vasca inferiore Adamo ed Eva, Arti liberali, Mesi dell'anno ecc.) sono attribuiti a N. Pisano le statue agli angoli della vasca superiore e le n;infe bronzee al figlio Giovanni. II palazzo comunale o dei Priori è un superbo edificio medievale eretto in forme gotiche tra il 1293 e il 1297, e ampliato nel XV secolo. La facciata, la parte più antica del palazzo, è aperta da un grande portale sormontato da due statue bronzee duecentesche raffiguranti il Grifo perugino e il Leone guelfo. Notevole al primo piano la sala dei Notari, ornata da interessanti affreschi della scuola di P. Cavallini (fine Duecento). Al terzo piano e sistemata, nella galleria nazionale dell'Umbria, La più importante raccolta di pittura umbra, qui documentata dal XII e XVIII secolo. Tra le opere le più importanti:

I sala (pitture del Duecento) Crocifisso del Maestro di S. Francesco; Madonna e Angeli di Duccio di Buoninsegna. V sala: Maestri senesi del Trecento e Quattrocento (L. Vanni e T. di Bartolo). VI sala (pittori tardogotici del Quattrocento): Madonna col Bambino di G. da Fabriano; Polittico di O. Nelli. VII sala (Maestri toscani del Quattrocento) Madonna, Bambino e santi, Annunciazione di B. Angelico; Madonna, Bambino e santi di B. Gozzoli; formella bronzea con Flagellazione di F. di Giorgio Martini. X sala Madonna col Bambino, di G. da Cremona; Madonna e Bambino di A. Romano. XIII sala (opere giovani!i del Perugino, 1445-1523) Adorazione dei Magi Pietà XIV sala: due Miracoli del santo del Perugino e due Miracoli del Pinturicchio. XV sala: opere del Pinturicchio e del Perugino (Cristo Morto e Madonna della Consolazione). XVI sala Pietà di P. di Cosimo. XVII sala Madonna e santi di L. Signorelli e aiuti. XXIII sala: cappella dei Priori affrescata dal Bonfigli con Storie dei SS Ercolano e Ludovico. XXIV sala Madonna col Bambino, scultura in terracotta di A. di Duccio. XXVI sala (pittori seicenteschi) Nascita della Vergine di P. da Cortona, Presentazione al tempio di S. Sacchi; Noli me tangere, Cristo e la Samaritana del Valenti n . XX IX sala (pittori del Settecento): Madonna di G.M. Crespi. XXX sala (pittori del Settecento): Erminia tra i pastori di S. Conca; S. Ambrogio di P. Subleyras.

Al pianterreno del palazzo comunale si apre l' interessante sala del Collegio della Mercanzia con arredi in legno di stile tardogotico (XV secolo). Del Collegio del Cambio (5-CC), in corso Vannucci, si segnalano l'eccezionale sala dell'Udienza del Cambio, rinascimentale, e affreschi del Perugino. All'inizio di torso Vannucci, principale via cittadina, incontriamo il palazzo del Collegio dei Notari, eretto nel 1446, con portale gotico e trifore; al termine, sulla sinistra,il palazzo Donini (7-CC), elegante costruzione settecentesca. Tornando sui nostri passi imbocchiamo a sinistra via dei Priori che attraversa un caratteristico quartiere medievale lungo l'arteria si allineano la chiesa gotica di S. Agata, con resti di affreschi trecenteschi; la chiesa barocca di S. Filippo Neri che conserva all'interno un' Immacolata di P. da Cortona. Si giunge in uno slargo dove incontriamo l'alta torre degli sciri, del XIII secolo più avanti si apre la piazzetta che prende il nome della cinquecentesca chiesa della Madonna della Luce (11-Bb); a sinistra s'innalza l'arco di S. Lucia o porta Trasimena, antica porta etrusca rimaneggiata in epoca medievale.

Nella vicina piazza S. Francesco si affacciano la duecentesca chiesa di S. Francesco al Prato, molto modificata, e l’oratorio dl S. Bernardino, l'opera rinascimentale più significativa della città e capolavoro del fiorentino Agostino di Duccio (1457-61). Sulla destra e l'antico convento dei Francescani, ora sede dell’accademia di belle arti. Percorrendo il tragitto al contrario si ritorna in piazza IV Novembre dalla quale inizia via delle Volte, una delle più pittoresche della città; vi sorge l'oratorio della Maestà delle Volte, rifatto nel Cinquecento, che custodisce all'interno una Madonna col Bambino, affresco attribuito al Maestro delle Volte (XIV secolo).

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