Sciare in Umbria DOVE SCIARE IN UMBRIA - PERIODO INVERNALE


Dove Sciare in Umbria?
In Umbria si scia. Per il secondo anno è stato dato il via ufficiale, oggi, alla stagione invernale nei distretti per lo sci da fondo Valsorda (Gualdo Tadino), Castelluccio (Norcia) e Pian delle Macinare (Costacciaro), per la discesa Forca Canapine. Partirà poi a breve un biglietto unico per sciare sulle montagne umbre e marchigiane vicine.

Le webcam puntate sulle piste umbre possono essere visionate su www.sciareinumbria.it


Sciare in Umbria|
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fonte:www.sciareinumbria.it

FORCA CANAPINE

  PIAN DELLE MACINARE

SIBILLINI

VALSORDA

 


FORCA CANAPINE - torna all'inizio ^




GEOGRAFIA

Il territorio nel quale è situato il passo ricade all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini ed è diviso tra il comprensorio del comune di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, e il comune di Norcia, in provincia di Perugia, costituendo per entrambe frazione. La posizione geografica elevata consente di scoprire un ampio panorama dal naturale balcone che scorge il Pian Grande di Castelluccio e la parete del versante arquatano del monte Vettore. La località fa parte dell'itinerario del Sentiero Europeo E1 che congiunge Capo Nord a Capo Passero. Questo è uno degli undici cammini di lunghezza estremamente elevata della rete sentieristica che attraversa l’intera Europa.

COME ARRIVARE
L'intera zona è raggiungibile soltanto con mezzi privati. In prossimità del paese di Trisungo, percorrendo la Salaria c'è il bivio da imboccare seguendo la direzione Norcia - Cascia. Inoltre si può scegliere anche la via che si dirama sempre dal paese di Trisungo, seguendo la direzione Arquata del Tronto e raggiunto il paese di Borgo si prosegue in direzione Castelluccio di Norcia. Le strade che arrivano al valico sono state scelte più volte come percorso del giro d'Italia.

IMPIANTI

SEGGIOVIA MONTI DEL SOLE
Dislivello 250 m, lunghezza 800 m

Nel mese di gennaio 2011 sarà installato un Tapis Roulant per il campo scuola adiacente il rifugio Monti del Sole
Versante Regione Marche

SCIOVIA BABY VALLETTA
Dislivello 27 m, lunghezza 150 m
Biglietteria, scuola di sci, noleggio sci e attrezzature

SCIOVIA PIAN PICCOLO
Dislivello 230 m, lunghezza 600 m
Biglietteria

SCIOVIA MADONNINA
Dislivello 100 m, lunghezza 450 m

MANOVIA

IMPORTANTE
Per informazioni più precise sulle condizioni atmosferiche e l'apertura degli impianti relativi al versante Regione Marche, consigliamo di contattare i seguenti numeri telefonici:

Sig. Fortuna Tel. 0736808217 Cell. 3394712100



PIAN DELLE MACINARE - torna all'inizio ^




GEOGRAFIA
Pian delle Macinare, vasto altopiano di origine carsica a 1150 m di quota, famoso per le abbondanti fioriture in primavera ed estate, e per i numerosi Km di piste da sci da fondo nel periodo invernale. Nel prato, circondato da boschi di faggi secolari, sorge solitario il Rifugio, dov'è possibile gustare i piatti tipici della tradizione contadina del Parco, ricevere tutte le notizie utili riguardanti il territorio o, semplicemente, sedersi per immergersi in un'oasi di natura incontaminata.

COME ARRIVARE
In auto venendo da Roma
Uscita A1/Orte
Prendere Raccordo Autostradale Orte/Terni
A Terni proseguire per Spoleto/Foligno/Nocera Umbra/Gualdo Tadino/Osteria del Gatto/Sigillo/Costacciaro.

In auto venendo da Firenze
Uscita A1 Valdichiana
Raccordo Autostradale per Perugia
A Perugia seguire sino uscita Ancona/Valfabbrica, direzione Valfabbrica/Fossato di Vico/Sigillo

IMPIANTI
CENTRO FONDO
PIAN DELLE MACINARE

Comune di Costacciaro

Il Centro Fondo Pian delle Macinare, nel Comune di Costacciaro, consiste in un anello, detto "della Fragolosa", molto suggestivo.

PISTE DISPONIBILI
Collegamento Anelli Km. 0,06, Dislivello mt. 2, Difficoltà: semplice
Anello della Fragolosa Km. 8,8, Dislivello mt. 157, Difficoltà: madia/alta
Anello Campo Scuola Pian delle Macinare Km. 0,5, Dislivello mt. 2, Difficoltà: semplice

E' presente un CAMPO SCUOLA "Pian delle Macinare".

SERVIZI
Un gatto delle nevi consente di percorrere due tipi di piste parallele: una per lo sci da fondo skatting e l'altra per la tecnica classica nei binari.

SIBILLINI - torna all'inizio ^


IL PAESAGGIO
Il sistema degli altopiani tettonici di Casteluccio e le due dorsali parallele, dai versanti molto ripidi con balze rocciose che li delimitano, danno luogo ad un paesaggio di straordinaria bellezza senza dubbio unico in Italia. Gli altopiani, (Piano di San Lorenzo, Pian Perduto di Gualdo, Pian Piccolo e il più esteso Pian Grande) sono situati a circa 1300 m di altitudine ai piedi del monte Vettore. Di natura tettonico carsica, si sono formati principalmente a seguito di un rilevante sprofondamento della successione calcarea umbro-marchigiana lungo le linee di faglia situate in corrispondenza degli attuali rilievi che li circondano. Successivamente la depressione tettonica è stata interessata da fenomeni di carsismo superficiale che hanno modellato l'intera superficie. Il Carsismo è un fenomeno che interessa le rocce ad elevata sulibilità come i calcari: nelle aree dove affiorano tali materiali le acque di origine meteoritica tendono a penetrare all'interno della struttura rocciosa attraverso fessure e cavità determinando così una scarsa o addirittura assente idrografia superficiale a cui spesso si contrappone una circolazione sotterranea notevole e complessa ed un modellato ipogeo di grande suggestione. Anche nel caso degli Altopiani di Colfiorito, che sono bacini chiusi, l' apporto idrico di natura meteorica viene smaltito per mezzo di cavità sotterranee e inghiottitoi. più significativo inghiottitoio e quello posto nella zona meridionale del Pian Grande situato al termine di una profonda e articolata incisione carsica lunga alcuni chilometri, denominata Fosso Mergani. Altri fenomeni carsici presenti nei piani sono inghiottitoi di minore entità e doline, cavità nel terreno di forma più o meno circolare.

a cura D.ssa Alessandra Marra

IL TERRITORIO
I Piani si presentano quasi completamente privi di vegetazione arborea, costituita da lembi residui di faggeta tra cui ricordiamo la più estesa denominata macchia Cavaliera, nel cui sottobosco si conservano specie rare come il mirtillo nero, l' orchidea coralloriza e le pirolette. La vegetazione prevalente è erbacea, sia spontanea che coltivata. Le specie spontanee di particolare interesse conservazionistico sono per lo più carici tra i quali ricordiamo Carex distica che ha nel Pian Grande una delle due uniche stazioni di presenza sul territorio italiano. Troviamo inoltre specie rare quali la Genziana minore, l'Ofioglosso comune, la Stellaria graminea, l'Erba storna e il Verbasco porporino. Tra le specie coltivate la più rappresentativa è la Lenticchia ma ancora più interessanti sono le specie infestanti che nel mese di giugno danno vita ad un esplosione di colori, conosciuta come "la fiorita". I verdi prati si colorano con molteplici fiori come i papaveri rossi e gialli, gli asfodeli, le genziane, le peonie, i tulipani, le viole di Eugenia, le primule, i nontiscordardimè, le campanule, i narcisi, i ranuncoli e i garofani. Ricco e molto vario il patrimonio faunistico che conta diverse specie esclusive poste sotto tutela. Eccezionale il numero delle farfalle di cui sono state segnalate più di 700 specie, tra cui la rarissima Erebia Pluto belzebub; rilevati 7 specie di anfibi ed 11 di rettili tra cui la Vipera dell' Orsini che vive nelle zone più alte e per la quale i Monti Sibillini rappresentano il limite settentrionale di presenza in Italia. Numerosi i mammiferi tra i quali il rarissimo Gatto selvatico, bioindicatore di qualità ambientale, il Lupo, e, avvistato da pochi anni, probabilmente migrato dal Parco Nazionale d' Abruzzo l' Orso bruno marsicano. Molto ricca l' avifauna che conta 125 specie di cui 54 di interesse conservazionistico tra cui 25 considerate rare nel territorio regionale. Ricordiamo il gran numero di rapaci, sia diurni che notturni, tra cui l' Aquila reale, il Falco pellegrino, il Lodolaio, l' Albanella minore, l' Astore, il Gufo comune, l'Allocco e l' Assiolo. Segnaliamo inoltre la presenza del Picchio muraiolo, del Gracchio corallino e della rara Rondine montana nonchè e della Starna. La popolazione di starna dei Piani di Casteluccio è probabilmente l'unica popolazione vitale della specie presente nel territorio regionale. Le esigue dimensioni della popolazione, il suo isolamento e le avverse condizioni ambientali rendono questo nucleo estremamente vulnerabile e ad alto rischio di estinzione.

COME ARRIVARE
In auto venendo da Roma
Uscita A1/Orte
Raccordo Autostradale Orte/Terni
A Terni proseguire la statale Valnerina sino a Norcia.

In auto venendo da Firenze
Uscita A1 Valdichiana
E35, direzione Perugia
Proseguire sulla SS75 direzione Foligno
Foligno statale Flaminia fino a Spoleto
Uscita Norcia/Cascia
Continuare sulla SS685, direzione Norcia

In auto venendo dall'Adriatico
Uscita A14 S. Benedetto del Tronto
SS4, direzione Roma sino al bivio per Norcia/Cascia.

IMPIANTI
Centro Fondo Sibillini (Comune di Norcia)
Il Centro Fondo Sibillini è di fatto il più grande dei distretti sciistici da fondo della provincia di Perugia. Con i suoi oltre 25 chilometri di piste rappresenta uno dei circuiti più grandi dell'Italia del Centro Sud.

PISTE DISPONIBILI

Collegamento Pian Perduto Km. 1,5, Dislivello mt. 7, Difficoltà: semplice
Anello del Pian Perduto Km. 2,1, Dislivello mt. 12, Difficoltà: media
Collegamento Castelluccio Km. 3,1, Dislivello mt. 83, Difficoltà: media/alta
Anello Campo scuola Km. 0,6, Dislivello mt. 0, Difficoltà: semplice

PISTE DISPONIBILI E PERCORSI IN FASE DI REALIZZAZIONE

Collegamento Parcheggio Scentille Km. 2,2, Dislivello mt. 140, Difficoltà: alta.
Collegamento Pian Piccolo Km. 5,1, Dislivello mt. 42, Difficoltà semplice.
Collegamento Parcheggio Pian Grande Km. 1,6, Dislivello mt. 6, Difficoltà: semplice
Anello del Pian Grande a Castelluccio Km. 8,3, Dislivello mt. 40 Difficoltà: media-semplice.
Collegamento Anello Pina Grande Km. 0,8, Dislivello mt. 2, Difficoltà: semplice

Informazioni sull'apertura delle piste: Sig.ra Testa Maria (Comune di Norcia) 0743.824973.

SERVIZI
I mezzi per la battitura delle piste di sci da fondo, consentono di preparare percorsi ed anelli per la pratica dello skatting e per la tecnica classica nei binari. La battitura e preparazione dei tracciati è a cura del Comune di Norcia.



VALSORDA - torna all'inizio ^



TERRITORIO
Da Gualdo Tadino si sale alla Valsorda (1050 m s.l.m.), meta obbligata per gli escursionisti che transitano lungo il Sentiero Italia e per gli appassionati della montagna, per ammirare il paesaggio incontaminato del nostro Appennino, dal M.Catria sino ai Sibillini. Dalla Valsorda, naturale campo base per le escursioni sull’Appennino umbro-settentrionale, si dirama una rete di sentieri di varia difficoltà e tratturi, che conducono a belvederi naturali e sommità che rimarranno nella memoria degli escursionisti-visitatori. Dalla Valsorda si sale anche al  Santuario della SS. Trinità, eretto sulle rovine di un antico romitorio benedettino. Sulle aree collinari pre-appenniniche circostanti i borghi della Pieve di Compresseto, di Grello, di Morano, sulle aree di Boschetto, Rigali, Palazzo e Vaccara ed a mezza costa dei rilievi appenninici del M. Maggio, M. Penna, M. Serrasanta, l’associazione vegetale principale è il bosco di caducifoglie sub-mediterraneo, spesso governato a taglio ceduo, di carpino nero ed orniello, associati a roverella, cerro, maggiociondolo, olmo, acero campestre. Tra le specie del territorio, in particolare quello montano, si segnala tra gli altri la presenza del cinghiale, del lupo appenninico, della volpe, della faina, del tasso e del gatto selvatico.

COME ARRIVARE
In auto venendo da Roma
Uscita A1/Orte
Prendere Raccordo Autostradale Orte/Terni
A Terni proseguire per Spoleto/Foligno/Nocera Umbra/Gualdo Tadino.

In auto venendo da Firenze
Percorso più agevole:
Uscita A1 Valdichiana
Raccordo autostradale direzione Perugia
A Perugia seguire direzione Foligno/Roma
A Foligno seguire direzione Fano/Nocera Umbra/Gualdo Tadino e proseguire fino a Gualdo Tadino

Percorso più breve:
Uscita A1 Valdichiana
Raccordo autostradale direzione Perugia
A Perugia seguire direzione Cesena sino uscita Ancona/Valfabbrica/Gualdo Tadino, poi seguire direzione fino a Gualdo Tadino

IMPIANTI
Centro Fondo Valsorda (Comune di Gualdo Tadino)

Il Centro di Fondo Valsorda nel Comune di Gualdo Tadino, è situato in una delle valli più belle dell'Appennino umbro-marchigiano.
Lo sci da fondo nella Valsorda si pratica dagli anni 80.

PISTE DISPONIBILI E IN FASE DI REALIZZAZIONE

Anello Campo Scuola Valsorda Km. 0,3, Dislivello mt. 6, Difficoltà: semplice
Collegamento Anello dei Laghetti Km. 0,1, Dislivello mt. 10, Difficoltà: media/alta.
Collegamento Campo Scuola Km. 0,1, Dislivello mt. 2, Difficoltà: semplice.
Anello dei Laghetti Km. 1,2, Dislivello mt. 31, Difficoltà: media.

Informazioni sull'apertura della pista: Comune di Gualdo Tadino 075.9150266 - 075.9150267

E' presente un CAMPO SCUOLA.

SERVIZI
Una motoslitta consente di preparare piste da fondo, percorsi ed anelli per la pratica dello skatting e per la tecnica classica nei binari.

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