Terni La Città di San Valentino

BREVI CENNI STORICO - GEOGRAFICI

 

Citta capoluogo provinciale dell'Umbria, Terni è anche il più importante centro industriale dell'ltalia centrale. L'antico centro protostorico di Interamna Nahars o NaharVum (da Nahar, il Nera) sorse in un territorio già abitato nell'età del bronzo e del ferro; la città fu quindi alleata di Roma e poi municipio romano. Devastata dalle invasioni barbariche, venne compresa nel ducato di Spoleto. In seguito fu contesa per lungo tempo tra il papato e l'impero; passò agli Orsini e nel XV secolo alla Chiesa.

ITINERARIO

L'itinerario di visita inizia da piazza della Repubblica, il centro cittadino, sulla quale prospettano il palazzo comunale, rifatto sul finire del secolo scorso, e il palazzo delle Poste e Telegrafi, risalente agli anni Venti. Prendiamo a sinistra la via Cavour dove si elevano il palazzo Magroni e il medievale palazzo Mazzancolli. Torniamo indietro riattraversando piazza della Repubblica e imboccando via Garibaldi; svoltando a sinistra in via Manassei giungiamo alla trecentesca chiesa di S. Pietro, nella piazza omonima; sul portale gotico della facciata si ammira un rilievo quattrocentesco che raffigura Cristo benedicente. Notevole il campanile con bifore e monofore. L'interno ospita affreschi del XIV e XV secolo, mentre l'annesso chiostro trecentesco presenta rifacimenti cinquecenteschi. Torniamo sui nostri passi fino in piazza Europa, dove imbocchiamo via Roma: qui si trova palazzo Spada, ultimo lavoro di Antonio da Sangallo il Giovane, che a Terni mori nel 1536. Alle spalle del palazzo sorge il complesso di S. Salvatore, formato da una chiesa paleocristiana (V secolo) eretta su una domus romana e da un avancorpo rettangolare aggiunto nel XII secolo. Per via Aminale raggiungiamo il duomo, nella piazza omonima, edificio romanico ricostruito nel XVII secolo; sotto il portico seicentesco si apre il portale maggiore (XII secolo) con decorazioni a rilievi. L'interno ospita tra l'altro dipinti come la Presentazione al tempio e Circoncisione di L. Agresti (1560); Immacolata concezione di scuola fiamminga; un tabernacolo settecentesco; un organo barocco; il coro ligneo dell'abside (XV secolo).

Di fronte al duomo si eleva il palazzo Bianchini-Riccardi, mentre nei pressi sono i ruderi dell’anfiteatro romano, edificato nel 32 d.c. Dall'anfiteatro. Proseguendo lungo viale Giannelli, attraverso i giardini pubblici si giunge alla chiesa romanica di S. Alò, nella via omonima le pareti dell'interno sono ornate da affreschi eseguiti fra il XIII e il XVI secolo, mentre presso l'entrata è visibile un Crocifisso, dipinto duecentesco. Imboccando via XI Febbraio si giunge in via Fratini, dove palazzo Fabrizi ospita temporaneamente la pinacoteca. Essa raccoglie pregevoli opere tra le quali lo Sposallzio dl S. Caterina e Santi di B. Gozzoli (1466); un Crocifisso e santi di N. Alunno (1497); Madonna In trono e santi, trittico attribuito al Maestro delI'Annunciazione Gardner e dipinti di artisti attivi tra il Cinquecento e il Settecento. Svoltando in via Nobili giungiamo alla chiesa di S. Francesco, la più importante della città dopo il duomo, costruita in forme gotiche nel XIII secolo, ingrandita nel Quattrocento e modificata nel Seicento, con un interessante campanile; all'interno si segnalano gli affreschi trecenteschi raffiguranti l' Inferno. la Liberazione delle anime, il Paradiso (nella cappella Paradisi) attribuiti al pittore umbro B. di Tommaso (XV secolo).

Per viale Fratti e via Faustini cl dirigiamo quindi verso via Angeloni, dove si trova la chiesa duecentesca di S Cristoforo, ampiamente restaurata e con aggiunte posteriori; attraversata piazza del Mercato Nuovo entriamo nell'antico quartiere medievale, dove incontriamo l’arco

di S. Lorenzo e la torre dei Castelli. Dall'arco si passa in piazza S. Lorenzo dove sorgono vecchie case con torri e la chiesa di S. Lorenzo; costruita nel Duecento e modificata nel XVII secolo, ha due trifore e un portale quattrocentesco nella facciata e ospita all'interno il Martirio di S. Biagio, interessante dipinto tardo cinquecentesco.

NEI DINTORNI

La cascata delle Marmore, raggiungibile con la strada superiore (8 km per la SS 79)— che porta all'osservatorio da dove la cascata e visibile dall'alto—, oppure con quella inferiore (7 km per la SS 209) che consente la-spettacolare veduta dei tre salti, per complessivi 165 metri.
S. Maria del Monumento (1 km) e una chiesa quattrocentesca che conserva interessanti affreschi all'interno.
S Valentino (2 km) basilica edificata nel XVII secolo sul luogo di uria preesistente chiesa paleocristiana (forse del IV secolo); nell'interno, tra l'altro, e una pala (S. Michele Arcangelo) del Cavalier d'Arpino (XVII secolo).

Escursioni: Prati di Stroncone (16 km). Lungo la strada, dopo circa 8 km, si incontra il convento di S. Francesco, I'annessa chiesa conserva Madonna In trono e santi (1509), affresco di Tiberio d'Assisi. Oltrepassato Stroncone, caratteristico paese di origine medievale, la strada sale al Prati (950 m), altopiano attrezzato per il turismo e base di escursioni al ciglione di Ruschio (1 km) e ai castagneti di Cimitelle (2 km).

San Gemini (13 km), centro di origine medievale sorto in un territorio già abitato dai Romani, situato tra verdi colline, deve la sua notorietà alle sorgenti minerali, conosciute fin dai tempi antichi, Monumenti di notevole rilievo sono: la gotica chiesa di S. Francesco (X111-XV secolo), con un pregevole portale e interno a una navata con arconi trasversali: nell'antico borgo, il turrito palazzo del Popolo e l'oratorio di S. Carlo, con interessanti affreschi del Trecento e del Quattrocento. La chiesa di S. Giovanni Battista ha una bella facciata romanica con portale cosmatesco. Poco fuori del paese si trova la chicsa romanica di S. Nicolò, che nell'interno a tre navate conserva materiale archeologico romano e medievale e affreschi staccati del XIII secolo. A 2 km è San Gemini Fonte, uno stabilimento termale immerso nel verde di un parco. Interessanti le escursioni alle rovine della citta romana di Carsulae e al borgo medievale di Cesi.

 

 
 
         DOVE MANGIARE A TERNI
         DOVE DORMIRE A TERNI
         SCARICA LA GUIDA IN PDF
 
Terni gallery
 
 
 
 
 
 
  Visita anche:

Perugia>>
Assisi>>
Norcia>>
Orvieto>>
Lago Trasimeno>>
Gubbio>>
Spoleto>>
 
 
 
|     HOME     |     ITINERARI     |     EVENTI     |     DOVE MANGIARE     |     DOVE DORMIRE     |
Provincia di Perugia Provincia di Perugia